Siamo abituati a pensare al graphic design come a un linguaggio che parla solo agli occhi. Colori, forme, tipografie, composizioni: sono questi gli strumenti con cui il design comunica significati, emozioni, identità. Ma cosa accade quando la grafica si libera dalla sua dimensione bidimensionale e comincia a dialogare anche con il tatto, l’udito, l’olfatto? Progetti…